PROGETTO CONTINUITÀ CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA

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…”Sappi che ogni faccia è un miracolo. E’ unica. Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è il simbolo della vita e tutta la vita merita rispetto.

  1. Ben Jelloun “Il razzismo spiegato a mia figlia”

 

Il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia spesso segna l’uscita da una situazione protetta, calda e rassicurante ad un ambiente che pur mantenendo caratteristiche simili al nido, è caratterizzato da aspetti più “scolastici”.

Mantenere una continuità tra le due realtà, negli stili educativi, nelle occasioni di apprendimento, negli incontri e nelle relazioni, può facilitare dunque un inserimento più sereno e graduale.

Si tratta quindi di curare i momenti di incontro tra bambini di diversa età, consapevoli che la continuità è un modo di intendere la scuola come spazio e luogo coerente, nel quale ciascuno possa trovare le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo completo.

METODOLOGIA

Il progetto si baserà sull’ utilizzo di un libro-ponte intitolato “La cosa più importante” di Antonella Abatiello. La storia narra di ogni animale convinto che fosse la propria particolarità ad essere la più importante nella foresta e, in quanto tale, tutti dovessero averla.

“Forse è così” pensarono gli animali e aprendo la doppia pagina si scoprono le divertentissime e simpaticissime illustrazioni degli animali “trasformati”.

Alla fine il gufo saggio fa capire che ogni particolarità è importante.

Tutti sono d’accordo con lui nel sostenere che l’importanza di ciascuno sta nella propria diversità. Ognuno nella sua diversità è unico e speciale.

“La cosa più importante” è una storia che affronta il concetto di diversità, considerato come un valore che rende ognuno di noi unico ed essenziale nel proprio ambiente.

Ogni bambino che entra a scuola arriva con la propria storia che è fatta di aspettative, trame familiari e di relazioni diverse.

Il contesto scolastico ha il compito di tener conto e di accogliere i bambini con le loro differenza, sapendo che quando un bambino a tre anni varca la soglia della scuola dell’infanzia non entra da solo, ma con lui entrano la sua famiglia e la sua storia personale.

La storia ha il sé l’importante messaggio rivolto al rispetto della diversità.

Valorizzare le diversità anziché sminuirle, significa comprendere come queste possano arricchire e integrare le nostre culture.

 

Lo strumento principale usato in tale progetto è appunto il libro e sarà presente nell’ ambiente del nido dall’ inizio del progetto fino alla fine dell’anno scolastico, supportato ed integrato anche con del materiale didattico a tema , preparato precedentemente ed esposto negli ambienti del nido.

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OBIETTIVI

  • Promuovere la conoscenza di nuovi spazi
  • Vivere esperienze significative e stimolanti in contesti scolastici differenti
  • Riconoscere e valorizzare le competenze già acquisite, in un percorso formativo unitario
  • Favorire un passaggio sereno e graduale dei bambini

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Concordare un percorso metodologico- educativo comune
  • Favorire scambi di informazione e di esperienze fra i due livelli scolastici nel rispetto delle reciproche specificità
  • Individuare modalità e strategie per l’inserimento dei bambini nella scuola dell’infanzia.

SPAZI UTILIZZATI

Il lavoro verrà svolto principalmente negli spazi della scuola dell’infanzia.

TEMPI

Quattro incontri suddivisi nell’ arco dell’anno

 

SOGGETTI COINVOLTI

La sezione dei leoncini (24-36) con l’educatrice di riferimento e le sezioni della scuola dell’infanzia con le rispettive insegnanti.

ATTIVITA’

Nido

– Lettura ad alta voce libro ponte
– Cartellone raffigurante i principali protagonisti della storia, colorato con
materiale idoneo
– Realizzazione collana “gufo saggio” da regalare ai bambini dell’infanzia

Infanzia

– lettura e drammatizzazione della storia
– Cartellone collettivo raffigurante i principali protagonisti della storia con frasi spontanee elaborate dai bambini sul tema …”io sono speciale perché”
– Realizzazione di una collana personale per i bambini del nido con all’interno la carta specchio con la frase…”tu sei speciale”

Il quarto e ultimo incontro sarà articolato sullo scambio delle rispettive medaglie preparate da entrambi i gruppi di continuità e a seguire balli di gruppo in salone per favorire e consolidare la conoscenza reciproca.

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